Dieci anni da The Hidden Secret of Maleficent: il primo passo verso il cinema
- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Interviste esclusive, ricordi inediti e retroscena dal cast e dalla troupe per celebrare i 10 anni del corto nella nuova featurette

Dieci anni fa, proprio in questi giorni, prendeva forma The Hidden Secret of Maleficent, un cortometraggio indipendente ispirato alla celebre fiaba della Bella Addormentata nel Bosco. Quello che all'epoca appariva come un semplice progetto scolastico si sarebbe trasformato, con il passare degli anni, in un ricordo indelebile per chi vi partecipò e nel primo vero passo verso il percorso cinematografico di James D. Dawson.
La produzione ebbe inizio nel giugno del 2016 e nacque in modo del tutto spontaneo. Era un progetto realizzato tra compagni di classe del Liceo Ferrari di Este, accomunati dalla voglia di sperimentare e divertirsi. Alla base c'era però un'idea precisa: reinterpretare la storia della Bella Addormentata attraverso una nuova prospettiva, fondendo diverse fonti narrative.
Per costruire la trama vennero infatti presi come riferimento la fiaba tradizionale, le versioni dei Fratelli Grimm, il classico film d'animazione Disney del 1959 e il live-action Maleficent del 2014. L'obiettivo era creare una storia originale che unisse elementi provenienti da tutte queste interpretazioni.
Il cortometraggio venne interamente realizzato in lingua inglese, una sfida significativa per un gruppo di adolescenti alle prime esperienze davanti alla macchina da presa. Prima ancora dell'inizio delle riprese, vennero sviluppati storyboard, schemi delle inquadrature e una versione preliminare del film con dialoghi e musiche temporanee, così da offrire al cast una guida chiara del progetto.
Le riprese iniziarono alla fine di giugno 2016 e proseguirono durante l'estate, con una seconda fase a settembre. Molti degli interpreti si trovarono per la prima volta a confrontarsi con il linguaggio cinematografico, scoprendo che una scena richiede numerose ripetizioni e differenti angolazioni di ripresa per essere costruita in fase di montaggio.
Particolarmente complessa fu la post-produzione: tutte le battute vennero doppiate nuovamente e l'intero comparto sonoro fu ricreato da zero, dagli effetti ai rumori ambientali. Un lavoro lungo e impegnativo che contribuì però a trasformare quella che era nata come un'avventura scolastica in un vero esercizio di cinema.
«Tutto fu un gioco, alla fine dei conti», ricorda oggi il regista e autore James D. Dawson. «Eravamo un gruppo di ragazzi che voleva divertirsi e capire come funzionasse il cinema. Non c'era alcuna ambizione commerciale, ma soltanto la voglia di creare qualcosa insieme. L'obiettivo non era raccontare tre storie diverse, ma costruire una sola versione della leggenda della Bella Addormentata. Già allora cercavo qualcosa di più cinematografico, anche se non avevo ancora gli strumenti per definirlo».
Dawson ricorda inoltre come l'intero progetto fosse guidato dalla passione e dalla curiosità: «Scrivemmo tutto in inglese, realizzammo storyboard, pianificammo le scene e affrontammo persino il doppiaggio completo del film. Oggi vedo tutti gli errori e le ingenuità di quel lavoro, ma vedo soprattutto le persone che lo hanno reso possibile. È questo il ricordo più importante che mi porto dentro».
Tra i protagonisti del cortometraggio figurava anche Irene Zanovello, interprete di Aurora, che conserva ancora oggi un ricordo particolarmente intenso di quell'esperienza.
«Ricordo quei giorni con grande emozione», racconta. «Sono stati momenti di gioia, divertimento e amicizia che porto ancora nel cuore. Per noi era un gioco, ma per James rappresentò anche un trampolino di lancio. Già allora vedevamo il suo talento e la sua dedizione. Era capace di girare una scena e il giorno dopo mostrarci una prima versione montata. Oggi vederlo crescere come regista, autore e professionista del settore mi rende davvero orgogliosa».
Un'opera imperfetta, acerba e ingenua, ma autentica. E proprio per questo ancora oggi capace di raccontare l'inizio di un sogno cinematografico.


